ANNA
26.6.1950-27.6.2009
Non ha avuto il tempo per rivedere la sua bellissima Sardegna.
Ciao cara sorella mia, lascia ogni tanto in giro qualche segno della tua immortalità.
ANNA
26.6.1950-27.6.2009
Non ha avuto il tempo per rivedere la sua bellissima Sardegna.
Ciao cara sorella mia, lascia ogni tanto in giro qualche segno della tua immortalità.
E diciamocelo: questo blog mi ha un po' stancata. Per ora....;)
Tuttavia si accettano saluti, anche stanchi, anche solo tre puntini se proprio... Persino solo il nome. Le iniziali mi sembra eccessivo dai.
Ecco la novità, e per piacere non ditemi che sto esagerando...
MA CHI, IO???
leggo:
Il Papà (della 18enne-ndr) : è mio Amico, parte tutto da me
Eppure io questo film l'ho già visto e rivisto....
E-NON-MI -È-MAI -PIACIUTO.
"SI HA BISOGNO DI SILENZIO": l'ho letto in vari blog.
Forse ci troviamo in un' epidemia che chiamiamo "silenzio". Probabilmente non solo virtuale. Ma mi pare un genere di silenzio...diverso, questo non mi sembra un silenzio "buono".
È la sensazione che aleggia, da settimane: un ritrovarsi senza parole, senza cose da dire, e nemmeno da ascoltare. Ognuno convinto che si tratti di un proprio momento di stallo personale, e per sacrosante ragioni, appunto, personali. In realtà io credo che si aggiri una specie di peste, devo solo capire di quale tipo, con quale decorso, se vada combattuta o se aspettarne la sparizione spontanea. Ma soprattutto vorrei conoscerne il (e LA) fine. Che cosa ci sta comunicando questa peste che sta cucendo le bocche della comunicazione? Mistero.
In tempi di magra..io ritorno senza sforzo all'idea iniziale di questo blog:
segnalare blog.
Per esempio questo,
e questo.
Pensando al post precedente metto a fuoco una citazione che ho inserito mesi fa sul template. Forse sapevo in quel momento che sarebbero arrivati giorni sconsolati.
Se non ci rimanesse dell'estate
una liquida essenza prigioniera in pareti di vetro,
la bellezza e i suoi effetti sarebbero perduti, né lei né il suo ricordo resterebbero.
Pur incontrando l'inverno, i fiori distillati
perdono solo la loro apparenza
mentre la loro sostanza dolcemente vive
W.Shakespeare