"Leggiamo, leggiamo...Le navigazioni nel virtuale, dopo i primi tempi in cui si procede un po' a vista ed in balia della sorte, riescono progressivamente e quasi magicamente a trovare sempre la rotta giusta. Sarà che si sviluppa quel sesto senso che consente di comprendere a fiuto e al volo i blog su cui merita soffermarsi?"
ma guarda un po'...questa l'ho trovata fra i commenti di fuoritempo :-) Qui riportata ascoltando Nino Rota.
lunedì 31 maggio 2004
domenica 30 maggio 2004
Qui ho trovato:
“Di notte il passato si vede meglio che non di giorno”
sabato 29 maggio 2004
venerdì 28 maggio 2004
Ho cancellato l'aforisma (alias la grande cavolata) su fantasticare e progettare, perchè non sono stata capita! Lo dico diversamente, allora: ho un progetto magnifico, mi piace nutrirlo, averne paura, ritrovare fiducia, vederlo crescere anche di vita propria, sentire attorno a me amici che mi sostengono, e non solo amici, che portano idee aggiunte, e adoro fantasticare su questo progetto persino l'inverosimile, che poi sarà dolcemente ridimensionato, ...e la sensazione di aver già superato il punto di non ritorno. Domani mattina appuntamento con l' Architetto, ore 10.00 . Tailleur di seta rossa. (1-continua...... )
http://unadriade.blog.excite.it/ , un semplice richiamo.
sabato 22 maggio 2004
Vorrei organizzare due giornate sul tema "il lavoro come valore da salvaguardare" (e non solo come contratto e salario) Qualcuno - il potere economico, la globalizzazione, uno schieramento incredibile di manager incapaci - sta demolendo in grande stile e in ogni campo il piacere di lavorare, sta cinicamente demotivando chi lo ama, il proprio mestiere. Piccoli e medi e grandi capi –superpagati, supervezzeggiati dal potere politico - che stanno sottoponendo i loro subalterni ( usano ancora questo termine, mica gli piace la paola “colleghi”) , ad uno stress crescente da iperlavoro, dentro uffici inquinati d’invidia e qualunquismo becero e ruffiano. Ma chi lo può fermare, questo demone,se non una forza compatta di solidarietà fra lavoratori di tutti i settori nelle piazze ? Contiamoci: almeno numericamente la forza sta dalla parte di chi sta subendo. Vi assicuro che io non sento altro, da qualche mese a questa parte: storie di persone demotivate, al limite della sopportazione. Qualcuno sta davvero già cedendo. Che cosa mi dite: i lavoratori scenderebbero in piazza, dimenticando le questioni sindacali storiche, per introdurre una lotta nuova e urgente, quella per il mantenimento di una dignitosa bellezza del lavoro?