PARLARE DI SÈ
Sottovoce, seduti su una panchina noi interlocutori di noi stessi,quasi come dallo psicanalista, ma più divertente, soprattutto se quell'esperienza l'hai fatta, in un altro tempo.
Con due figli adolescenti (un po' di più) sapendo che il loro ascolto raccoglierà ogni dettaglio, ogni sottinteso che gli possa servire per decifrare parti importanti del loro segreto presente
Con un'amica, con la quale si è fatta una lunga scuola anti giudizio, ma non è solo ascolto. No no no
Con un amico che essedo uomo dovrebbe far parte di un altro pianeta, ma allora ? Che è questo delizioso parlarsi ?
Con gli ascoltatori di una radio, che ti dicono ascoltarla è come sentirsi al sicuro (...e guai a voi se ridete, voi che mi conoscete...!)
Con uno sconosciuto in una chat, due anonimi paradossalmente troppo privi di maschera, il rischio è di dimenticarsi persino d'avere la pelle
Con un uomo che risveglia desiderio d'amore, e allora c'è solo Paolo Conte, un gelato al limone, nessuna teoria né da amici né da specialisti alberoniani, da sorelle , nessun consiglio, nessuna prevenzione, il salto è nel buoio e si è parzialmente bendati
Con altri blogger, qualcuno veramente scrittore,
altri scrittori di fatto, apprendisti della parola, funamboli di un modo di parlare di sé in continuo movimento tra chi siamo e quel che vediamo appena, del nostro sempre mobile mondo interiore. Praticamente una festa mobile, come Parigi. E pensare che chi non blogga pensa che sia come Las Vegas...ma sì, ogni tanto è persio Las Vegas!
Bello, con quel tocco di divertita reticenza che ultimamente ti (vi) contraddistingue. A volte Las Vegas, altre Parigi, a volte Sartamea, quando piove speriamo meglio di New Orleans.
RispondiEliminabacio
Lino
........ si, :-)
RispondiEliminagià festamobile, il mio libro. già.
RispondiEliminaecco ho parlato di me
ilmioblog
Mirella, lascia perdere gli intellettuali cardiopatici che rischi di trovarteli stesi addosso stroncati da un infarto durante l'amplesso...!
RispondiElimina..."funamboli di un modo di parlare"...siamo un pò tutti acrobati...buona settimana....
RispondiEliminaogniuno trova il modo di parlare di se...........il tuo qual'è?
RispondiEliminaGiovanni
L'importante è non finire a "parlarsi addosso"! ^_^ Ardovig
RispondiEliminaIl mio... c'è Giovanni, io ci sono in quasi ogni mio post.
RispondiEliminaahimè...dolor di dolenza...
RispondiElimina:-)
RispondiEliminacara mir è il primo preludio della prima suite per violoncello di bach suonata da rostropovich ... io lo sento senza interruzioni ... tu continui a sentirlo male?
RispondiEliminaNon lo si può sentire senza disturbo sul mio pc, Carlo :-(
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