martedì 18 gennaio 2005

L'ultimo post di tristan (www.bantam.splinder.com) mi ha convinto: noleggerò un bus e an`dremo a trovarlo in Marocco, lui cucinerà per tutti ..che cosa ci farai assaggiare Tristan?

Per i pigri lascio qui sotto un suo vecchio post. ( Che belle esperienze le serate passate a rovistare in una blog-soffitta! )

lunedì, 14 giugno 2004

Cerco casa

 

 

“Ho deciso di cambiare casa. Ho deciso che la mia nuova casa avrà ogni mattina un panorama diverso. Voglio un cortile immenso con la Tour Eiffel, l’abbazia  di Westminster, la moschea Hassan II compreso l’Oceano su cui fluttua come un miraggio. Voglio svegliarmi e respirare l’aria salmastra di Marsiglia, boccheggiare d’afa sul piano di Reggio Emilia, sentire i polmoni invasi dall’aria pungente del Gran Paradiso. Voglio  essere a due passi dal Louvre, a una fermata d’autobus da Christiania, a un tiro di schioppo dalla Mole Antonelliana.

Voglio lasciare le porte aperte e non avere campanelli. Non ci voglio la televisione, il salotto per gli ospiti e neanche le librerie. Voglio una casa in cui gli oggetti non si impossessino di me e che sia piena di vento.

Voglio poter vedere ogni sera gli amici che stanno nel mondo, Bologna, Milano, Torino,  Roma, Neuchatel, Parigi, Lisbona, Londra, Barcellona e ancora chissà, magari anche Whindoek.

Ho deciso che non mi basta farmi di metadone virtuale, voglio iniettarmi il mondo e sentirlo arrivare di colpo dritto al cervello.

Voglio un vicino di casa che parli una lingua che non capisco.”

 

In agenzia mi hanno guardato strano. Mi hanno cortesemente risposto che, al momento, niente di simile era in vendita. L’agente sorrideva in uno stato di semi-paresi mentre mi indicava l’uscita.

 

postato da: Tristanbantam

domenica 16 gennaio 2005

 

BATTIAMO LA FIACCAAAAA?????

 

E va bene diciamolo d’un fiato che ogni tanto ci si abbatte addosso un periodo di blog-noia e ci allarmiamo un po’ perché non sappiamo bene che fare anche perché chiudere il blog non se ne parla proprio e stare in silenzio non giustificato nemmeno perché non ci viene bene e allora uff dovrei postare qualcosa di nuovo perché anche i post hanno una data di scadenza e  uff devo rispondere a tutti che sono stati così carini nei loro commenti, e generosi persino, che bravi loro e uff sono un po’ stanca e dovrei magari dormire di più soprattutto nelle prime ore della notte, che dicono siano quelle che più contano per sentirsi riposati il giorno dopo e uff come vorrei per un mese anzi per un tempo indeterminato solo leggere i vostri blog e i  commenti ai vostri blog e non solo i commenti che lasciate da me perché lo so che ci siete ma se vi vedo sto meglio e uff se  scriveste per questo mese  o tempo indeterminato dei post un po’ meno lunghi  guardate barbarella che brava è lei e uff ma insomma.

E allora io propongo un articolo costituzionale che preveda i PUNTINI.

Tre puntini per un post che significa  pedalate un po’voi grazie. Però ci sono, mi sto solo massaggiando un poco i muscoli grazie siete adorabili.

Tre puntini per commentare i vostri post. Con punto esclamativo per dire che bel post! Due punti eslamativi per dire che bellissimo post!! Tre per dire strepitoso!!!

Nello spazio dei commenti si accettano le sottoscrizioni a questo emendamento costituzionale.

martedì 11 gennaio 2005

 

....subito un post  che vi scrivo ridendo. E soprattutto lo scrivo di corsa perchè questa cosa al telefono stasera è piaciuta tanto anche a Melusina e potrebbe rubarmi l'idea (sai le amiche a volte....;)))))))))

Dunque...non aspettatevi chissà che cosa. Solo uno slogan di un amico, una raccomandazione saggia indirizzata a tutte le donne:  "CALMA, FATE SOLO UNA COSA ALLA VOLTA, E CON DUE MANI!"

AHHAHAAHAHHA...........................CHE SIMPATICO.

Rido perché questi uomini hanno straragione quando ci rimproverano di fare troppe cose in una volta sola. Guardate loro quando fanno qualcosa: la fanno con calma, con riflessione, con tuuuuuuttto il teeeeempo che ci vuole. E' che, signori miei, mica siamo sceme, faremmo volentieri così anche noi,  peccato che sappiamo benissimo  che così facendo andremmo a dormire ogni notte alle tre. Certo, si può provare..

 

....subito un post  che vi scrivo ridendo. E soprattutto lo scrivo di corsa perchè questa cosa al telefono stasera è piaciuta tanto anche a Melusina e potrebbe rubarmi l'idea (sai le amiche a volte....;)))))))))

Dunque...non aspettatevi chissà che cosa. Solo uno slogan di un amico, una raccomandazione saggia indirizzata a tutte le donne:  "CALMA, FATE SOLO UNA COSA ALLA VOLTA, E CON DUE MANI!"

AHHAHAAHAHHA...........................CHE SIMPATICO.

Rido perché questi uomini hanno straragione quando ci rimproverano di fare troppe cose in una volta sola. Guardate loro quando fanno qualcosa: la fanno con calma, con riflessione, con tuuuuuuttto il teeeeempo che ci vuole. E' che, signori miei, mica siamo sceme, faremmo volentieri così anche noi,  peccato che sappiamo benissimo  che così facendo andremmo a dormire ogni notte alle tre. Certo, si può provare..

venerdì 7 gennaio 2005

 Nel suo post di oggi Daisy (http://mirta.iobloggo.com/ ) disserta su una parola: SPERANZA.

Io ne propongo un'altra, anzi,  altre due (espressioni, più che parole): l'espressione "ti invidio" e l'espressione "ti ammiro". Che bello se ogni volta riuscissimo a scegliere con consapevolezza quale delle due sia la più appropriata. Se invece questa scelta la dobbiamo lasciare all'inconsapevolezza  altrui...sai quante volte verrebbe voglia di dire "oh, ma grazie, riprenditela pure (l'invidia)" Ma il più delle volte arriva l'altra espressione , quella "buona", meno male Le parole, si diceva, contano.

Sto costruendo, ora, la sera sono affaticata come un muratore, perdonatemi se qualche volta (a parte le difficoltà nel dover usar questo piccolo portatile che mi incasina le parole) sarò una vostra amica-lettrice-silenziosa. E poi...e poi manca ancora il nome, chi non sa di che cosa sto parlando deve andare un po' indietro nell'archivio...heheheeheh

domenica 2 gennaio 2005

Vi racconto la miglior notizia letta in questi ultimi giorni.


 


A Mahikao,in  Thailandia, Tilly, una bambina dieci anni, era arrivata dall’ Inghilterra con la famiglia per le vacanze di fine anno.Ha visto che l’acqua improvvisamente era diventata strana e che erano  apparse delle bolle. Quando il mare ha cominciato a ritirarsi  lei ha capito che quelli erano i segni che anticipano l’arrivo di uno tsunami  (cose ascoltate in classe durante l'ora di geografia) e lo ha riferito a sua madre. La mamma le ha creduto (e brava questa mamma), ha dato l'allarme e  in cento si sono salvati. Loro ce l’hanno fatta.