Il mio augurio per l'anno nuovo: che sia grandioso anche....ehm... nella vostra camera da letto!!!
La società intera, quella degli sposati e quella dei singles, ha bisogno di questo genere di felicità, abbiamone cura
Il mio augurio per l'anno nuovo: che sia grandioso anche....ehm... nella vostra camera da letto!!!
La società intera, quella degli sposati e quella dei singles, ha bisogno di questo genere di felicità, abbiamone cura
Ricetta trovata da LIA, ma se qualcuno ne ha una un po' più semplice.....:
Il ragù non è la salsa alla bolognese.
Si fa mettendo un grosso pezzo di carne di maiale a rosolare in un letto di cipolle, olio, burro e uno spicchio d'aglio. Nella carne di maiale avrai fatto dei buchi profondi, prima, che vanno riempiti con uva passa, pinoli, aglio, prezzemolo, pecorino e pepe.
Quando la carne è rosolata, sfumi col vino e poi ci aggiungi i pelati.
Tantissimi.
Devi farne un mucchio, di ragù. Di più. Più che puoi, ché è sempre troppo poco.
A un certo punto ci aggiungerai le salsicce. E il basilico.
Poi ne aggiungerai altro, di basilico. Dopo un po'.
E, a fuoco lentissimo e semicoperto, lo lascerai cuocere per ore. Non ti so dire fino a quando. Lo capisci dal colore e dalla consistenza, quando è pronto. Tre ore, se va bene. Anche di più.
Il giorno dopo, in una scodella grande, mischi la ricotta con due mestoli di sugo e un po' di parmigiano.
Poi prendi della carne trita di maiale e fai l'impasto per le polpette. Con pazienza infinita, formi delle polpettine non più grandi di una biglia. Piccolissime.
Le fai bollire un nanosecondo in acqua poi le butti nel ragù, da cui avrai già tolto il braciolone e le salsicce e le fai andare un po'.
Cuoci al dente le lasagne (possibilmente quelle De Cecco arricciate ai bordi) e le stendi tutte belline su un canovaccio.
Attorno, prepari una serie di piattini contenenti: mozzarella a tocchetti. Salame piccante napoletano a tocchetti. Salsicce del ragù a tocchetti. Uova sode a fette. Parmigiano grattuggiato.
Base di ragù in fondo alla teglia.
Poi prendi le lasagne, una a una, e le passi nella ricotta col sugo.
La farcitura deve cominciare solo dal secondo strato, sennò è troppa.
Lasagne passate nella ricotta. Mozzarella, salame, uova sode etc. Sugo con polpettine. Parmigiano. Ancora lasagne con ricotta. Eccetera.
Finisci con lasagne, ragù e parmigiano e inforni.
Per cortesia qualcuno mi darebbe una mano per colorare e abbellire il mio scialbo template? Faccio addirittura fatica a leggere i miei post, figuratevi i commenti, scritti così in piccolo e di colore bianco! GRAZIE!
Nell'ultima lettera di Ettore Masina si legge :
La consegna di un premio per benemerenze culturali fatta dal presidente Ciampi a Oriana Fallaci è la più recente delle sgradevolezze dell’anno 2005. È stato un atto vergognoso a cui il presidente della Repubblica non avrebbe dovuto prestarsi. La parola cultura può avere molte declinazioni ma esprime sempre e comunque la caratteristica di un processo intellettivo ed etico che spinge le persone e gli stati a migliorare le proprie convivenze, a rendere più chiara e protetta la dignità della persona umana, a penetrare con rinnovata sensibilità i problemi che travagliano la Terra. Perciò non si può certo negare che esista una cultura di destra: Giovanni Gentile, Zeffirelli e Longanesi (tanto per fare qualche nome che mi viene in mente), Kipling e Waugh, Cèline e Juenger, Claudel e Maurois, nonostante le loro ideologie, hanno aiutato i loro lettori a porsi interrogativi, a comprendere meglio se stessi e gli altri, hanno inquietato e provocato. Anche loro, dunque, possono essere considerati benemeriti della cultura, Non negherò che anche Oriana Fallaci possa essere inserita nella categoria: anche se, a mio avviso, il suo bagaglio di idee e di dati è rozzo ed elementare, scrive bene, ha intuito, e il suo immenso narcisismo giunge talvolta ai confini della poesia. Ha lavorato a lungo e in molte parti del modo, in situazioni rischiose, e se anche certi sue caratteristiche (come un radicale anti-islamismo e un filoamericanismo acritico altrettanto radicale) fossero già presenti da decenni nei suoi scritti, ha illustrato con bravura fatti e persone, la desolazione di una maternità mancata, l’assassinio di una persona amata…
A PINO.....CHE CREDEVO MORTO (ma sul serio) ED E'
IMPROVVISAMENTE RIAPPARSO...
Uomini che giocate con i sentimenti di donne che
desiderano relazioni serie e profonde, uomini che
passate i vostri Natali con le donne che non lascerete
mai, né per amore né per altro,speriamo tanto che vi
avanzi del tempo per insegnare ai vostri figli maschi
ad amare...in un modo migliore.
Volevo inviargli due parole d'auguri, ma che posso farci se non sono solo dolce?
Sto riordinando alcune carte: momenti belli e momenti dolorosi, la persona che sono oggi e quella di ieri. Due mondi, che si parlano. Che sembrano darsi appuntamento ogni anno il pomeriggio di Natale.