venerdì 26 febbraio 2010

Terra di nessuno.
è il momento in cui un uomo e una donna devono fermarsi, rallentare le emozioni, tenere a bada le proprie paure (la propria biografia), tenere a bada le storie dei principi e delle cenerentole.
Diffidare anche dei princìpi,
della razionalità
e dell'irrazionale.
e sapere che avvicinarsi ad un'altra persona è sempre, sempre, sempre una responsabilità.
Nella terra di nessuno si sa che forse ci si sta per innamorare.
Non è solo bello, innamorarsi, eh no.
Non con gli occhi aperti. Gli occhi chiusi sono occhi adolescenti. Erano così, i miei occhi, quando una freccia mi arrivava al cuore. Eh no Cupido, non mi interessano i tuoi giochini funamboleschi. Conosco tutti i copioni sbagliati. Non sono pratica di quelli giusti.

Si sa che gli incendi producono solo ceneri e lacrime.
Si sa che il fuoco lo si può anche gestire, non con l'acqua, con un po' di
leggerezza e distrazione.
Ho voglia di sentirlo, questo fuoco, ma senza guardarlo. Per ora.  Fingo di non vederlo, apsetto che evolva in qualcosa.
FIDUCIA. Chi non fa così dice ah no, mai più!


Si sa di non sapere: invecchierò con questo uomo appena conosciuto?
è un progetto di felicità questo?
È accettare di non avere risposte, per ora.


È chiedere di non pretenderne.
Per ora mi piaci, e non è amicizia, è "altro".
Ma per ora ho bisogno di sapere che io e te possiamo ancora dire torniamo indietro di un passo, va'!
Sperare di non farlo.
Rincorrere la felicità da soli è piuttosto semplice.
Rincorrerla in due è la scelta migliore.
Ma per scegliere io vorrei prima godermi la vertigine un po' sciocca e un po' paurosa del tempo latente.
Sono ancora qui, tra cielo e mare,
rimango qui un po'.
E intanto chiaccieriamo un po' d'altro?


giovedì 18 febbraio 2010

AH..L'AMOUR :-)
Mi metto un po' qui,
ascolto il mare,
e guardo il cielo,
e calcolo a spanne le distanze da a a b,
contando i minuti- sempre a spanne- del passaggio di un aereo altissimo
(dove-da chi-stanno andando?)
amori passati,
quelli che hanno contato e quelli inutili (sì)
li lascio andare
tutti.
Aspetto l'incontro numero due,
che si sa è quello decisivo,
a volte.
http://italianbranding.files.wordpress.com/2008/02/mare2.jpg
(con questa nuova versione splinder non so più mettere immagini)

martedì 16 febbraio 2010

martedì 2 febbraio 2010

Saggezza, magìa colta, libri di guarigione, una candela generosa, e un senso di pace fiduciosa (la lenta clessidra, e il suo tempo circolare). Questo mi dà l'immagine qui sotto.


DEDICATA AD ALESSANDRO,


AL SUO RISVEGLIO,


ALLA SUA


RINASCITA

venerdì 22 gennaio 2010

Ho incrociato per caso la sua fotografia in internet, un minuto fa. E mi è uscita un'esclamazione dal cuore, immediatamente (immediatamente significa senza mediazione?) : "sei tu!".


Ma come si permette, l'inconscio, di sortirsene in modo così impertinente? Come si permette di ricordarmi a bruciapelo una volta ancora che se ti chiedi chissà se lo amo ancora di solito non lo ami più, e se ti chiedi chissà se finalmente mi è passata è perchè la ragione su un grande amore non riesce mai a spuntarla..? Bruno. Che per inciso è lontano milioni di miglia da qui, da me e da questo post, da queste innocenti riflessioni autour de l'amour...Auguri, mio caro Bruno, auguri e baci.


 

lunedì 11 gennaio 2010

Grazie cara Deli (amica non a caso da più di 30 anni)  per questa poesia, che risponde al post precedente.


Che io non sia un inquieto fantasma
che segue ossessivo l'andare dei tuoi passi
al di là del punto in cui mi hai lasciato
ferma in piedi nell'erba appena spuntata.

Tu devi essere libera di prendere un sentiero
la cui fine io non senta il bisogno di conoscere,
né febbre affliggente di essere sicura
che sei andata dove io volevo andassi.

Quelli che lo facessero cingono il futuro
fra due muri di ben disposte pietre
ma segnano un cammino spettrale per se stessi,
un arido cammino per ossa polverose.

Dunque tu puoi andare senza rammarico
intanto da questo paese familiare,
lasciando un tuo bacio sui miei capelli,
e tutto il futuro nelle tue mani.

Margaret Mead

sabato 2 gennaio 2010

libertà


Sempre, a costo di rinunciare ad una bella amicizia. E`quello che ho fatto e che non rimpiango. Ma a  un amico particolare, che sicuramente si riconosce in questo post a lui dedicato, io vorrei comunque augurare un buon 2010, e aggiungere l'augurio importante di non lasciarsi- se riesce, ma sarà difficile-  impigliare nelle maglie della diabolica catena. Spezzatelo, finalmente, quel malsano, morboso, edulcorato CLAN. Fidatevi dell'esperienza di chi vi ha preceduto.


..con chi non pu<ô capire io mi scuso, e auguri anche atutti loro.